FOGGIA CHIAMA BARI: I TRATTURI PER UN NUOVO SVILUPPO RURALE

“I tratturi, corridoio della memoria per un nuovo sviluppo rurale”. Questo è il titolo di un documento di proposte lanciato dalla Provincia di Foggia, dal GAL Meridaunia (che ne ha curato l’elaborazione nella parte specifica riguardante il PSR), e dai cinque Comunidel foggiano interessati dal tratturo regio Pescasseroli-Candela (Anzano, Monteleone, Sant’Agata di Puglia, Rocchetta Sant’Antonio e Candela), nonché sottoscritto dalle associazioni di categoria del mondo dell’agricoltura, ed indirizzato all’assessore regionale all’agricoltura Nardoni, all’ufficio regionale di programmazione del PSR e, per conoscenza, all’assessore al paesaggio Barbanente.

 

La base di questo documento è il Piano Operativo Integrato (POI) redatto dalla Provincia di Foggia, individuato tra i progetti sperimentali del PPTR, che amplia il concetto stesso di tratturo ad un ambito multifunzionale nel quale la dimensione storica è affiancata dalle peculiarità naturalistiche che lo qualificano, tra l’altro, come ‘corridoio ecologico’.

Gli scriventi chiedono che possano essere recepite nella programmazione del nuovo PSR della Regione Puglia le seguenti indicazioni utili al ripristino, alla manutenzione e alla valorizzazione delle aree tratturali (a titolo esemplificativo sono state utilizzate le misure dell’attuale PSR):

• per le misure 213 e 214, estensione delle aree ammissibili a finanziamento alle aree tratturali, sia nelle aree “di pertinenza” che nelle aree “annesse”;
maggiore rimuneratività del premio per le aree impegnate a pascolo per le misure 211, 212 e 214, approssimandolo a quello delle omologhe misure attivate dai PSR della Campania e del Molise;
• introduzione, nell’ambito della misura 216, di una azione che preveda la realizzazione di fasce tampone, filari, siepi e muretti a secco lungo le fasce tratturali, in considerazione della loro riconosciuta funzione di corridoi ecologici terrestri (o “infrastrutture verdi”);
• introduzione, nell’ambito della misura 221, di una azione specifica volta al ripristino di mezzane con impianto di specie arboree specifiche, lì dove si rileva la persistenza di toponimi o di lembi residuali di vegetazione connessa all’uso storico delle locazioni;
• introduzione, nell’ambito della misura 311, tra i vari criteri di primalità per interventi di diversificazione in attività non agricole, quello della sussistenza dell’azienda agricola nei pressi del Tratturo.

Attraverso un’azione sinergica con il territorio sarebbe inoltre possibile:
• adottare una segnaletica leggera a fini della fruizione turistica del Tratturo, attraverso gli itinerari naturalistici (misura 313),
• valorizzare il tratturo con attività immateriali (comunicazione, misura 421, ecc).

La Regione Puglia è attualmente agli sgoccioli nel redigere  il nuovo piano regionale del PSR.

Con questo documento, la Provincia di Foggia chiama Bari per ricordare che, sebbene i tratturi interessino principalmente la parte settentrionale della nostra regione (il 33% dei tratturi nazionali sono in Capitanata; da menzionare, però, anche la valle d’Itria), essi sono un patrimonio di tutta la Puglia, da  valorizzare, e tutelare, maggiormente con innovative misure ad hoc. Come fanno già da tempo del resto Molise, Abruzzo e Campania, dove già la vecchia programmazione includeva incentivi mirati per questa peculiare forma di paesaggio rurale e simbolo della Puglia nel mondo al pari dell’olivo e deli trulli. Non c’è nulla di più tipico di queste lunghe vie erbose! Speriamo che la Regione Puglia possa accogliere l’invito.

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