Transumanza lungo il tratturo Foggia-Campolato

transumanza foggia
Il Tratturo Foggia-Campolato (Km35) parte dall’Epitaffio, monumento emblema della transumanza e crocevia dei grandi Tratturi Aquila-Foggia (km 243,500), Celano-Foggia (km 207), Foggia-Ofanto (km 47,700), quattro tratturi che hanno segnato la storia, l’economia, il paesaggio della Capitanata.
Il Tratturo Foggia-Campolato costituisce un percorso di grande interesse paesaggistico,ambientale e antropologico, lungo il quale si sono svolte vicende umane riscontrabili sulle pareti delle masserie, delle chiese e dei muretti a secco.
Il percorso si snoda in linea con le descrizioni paesaggistiche già riportate nelle Locazioni di Candelaro e di Delle Cave dal compassatore Antonio Michele nel 1686.
Lungo il tracciato si incrociano vecchie taverne ormai diroccate e una chiesa rupestre abbandonata, museo a cielo aperto che raccoglie i tanti graffiti di pastori abruzzesi che all’età di 10 –12 anni riportavano sui muri la loro età, il proprio nome e cognome, i segni della loro nostalgia per la terra di origine e la loro sofferenza per i lunghi mesi trascorsi in condizioni proibitive nella Puglia Piana, lontani dagli affetti familiari.
Lungo il tratturo, l’aria della terra garganica ritempra i polmoni e gli occhi si nutrono di paesaggi incontaminati, caratterizzati da migliaia di piante di fichi d’India, dal panorama della montagna sacra di San Giovanni Rotondo e Monte S.Angelo, dallo scenario naturale del golfo di Manfredonia.
La Masseria Signoritti è il punto di arrivo dell’itinerario, ma anche di possibili percorsi che si connettono alla Via Sacra Langobardorum, all’ Abbazia di Pulsano, fino al principe degli ipogei: la grotta di San Michele a Monte Sant’ Angelo.
Anche se ritmi, i tempi e i linguaggi sono quelli segnati dalla tradizione, l’esperienza personale si rinnova ogni anno con connotati sempre diversi.
Lungo il tratturo il passo lo stabilisce l’uomo, non la macchina, e il tempo acquista una dimensione diversa.
È bello prendersi il tempo necessario per chiacchierare, per osservare, per fotografare immagini di momenti piacevoli e forse irripetibili.
Lungo i Tratturi si raggiungono luoghi altrimenti non visitabili, si vivono emozioni particolari, sensazioni nuove e ormai sopite dalla civiltà tecnologica.
Percorsi naturalistici, turistici, religiosi, spirituali di una Capitanata nascosta, di Puglia poco conosciuta.
Al riguardo, bellissimo appello del grande scrittore, di Santarcangelo di Romagna, Tonino Guerra:
“Illuminiamo la Puglia perché questa terra può dare favola, può dare musica, può dare silenzi, può dare storia, può dare memoria.
Illuminiamo la Puglia di sogno che c’era una volta e c’è ancora. A ricordarci che bisogna arrivare nei punti più segreti e selvaggi dove si ha la sensazione di trovare l’infanzia del mondo. E invece trovi te stesso.”

Michele Pesante – Associazione Tratturi e Transumanze

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  1. Pingback: Torna la transumanza d’autunno sul tratturo del Gargano | I tratturi della Puglia

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